Tagliatelle e pasta fatta in casa senza glutine

Tagliatelle, lasagne, fettuccine fatte in casa Gluten Free.

La raccomandazione che mi sento di fare prima di questa favolosa ricetta è che questa preparazione è dedicata esclusivamente alle persone che soffrono di celiachia o che sono intolleranti al glutine.

Chi non fa parte di questa categoria secondo me non dovrebbe mangiare abitualmente prodotti senza glutine.

Questa pasta non si rompe, si conserva anche in freezer, è buonissima e mantiene la cottura.

Utilizzo delle ottime miscele di farina senza glutine già pronte e aggiungo un prodotto eccezionale in sostituzione del glutine che mantiene elastico l’impasto.

Per sostituire il glutine uso un prodotto secondo me eccellente e completamente naturale.

La gomma di Xantano, o E415 sulle confezioni alimentari è un additivo che deriva dalla fermentazione di un carboidrato da parte di ceppi naturali di un batterio.

Guardando però gli ingredienti dei prodotti in commercio, difficilmente si trova, forse perché è piuttosto costoso, circa 60,00 Euro al Kg.

Si acquista di solito in farmacia anche in confezioni da 200 gr. che costano circa 12,00 Euro.

Considerando che per ogni preparazione se ne usa qualche grammo il prodotto non è così costoso e migliora tantissimo l’elasticità degli impasti.

Raccomando di utilizzare utensili perfettamente puliti.

Pasta fatta in casa senza glutine

Pasta senza glutine per tagliatelle, lasagne tagliolini, tortellini e molto altro.
Piatto Primi
Cucina Italiana
Preparazione 30 minuti
Cottura 5 minuti
Riposo 30 minuti
Tempo totale 1 ora 5 minuti
Porzioni 4 porzioni

Ingredienti

  • 250 gr, Mix di farine senza glutine In commenrcio ce ne sono di ottime senza perdere tempo per miscelare diverse farine
  • 3 uova
  • 30 ml Olio extravergine di oliva
  • 30 ml Acqua Regolarsi con la consistenza della pasta.
  • 4 gr Gomma di Xantano

Istruzioni

  1. Setaccio 2 volte la farina con la gomma di xantano su un piano o in un contenitore. Procedo come da tradizione inserendo al centro della farina le uova e l’olio. Amalgamo con una forchetta e procedo a formare un impasto bello sodo. Aggiungo dell’acqua nel caso l’impasto risultasse troppo duro.

  2. Formo una palla, la copro con la pellicola e la lascio riposare per trenta minuti. Nel frattempo preparo la macchina manuale per tirare la sfoglia.
  3. Taglio la pasta in piccoli pezzi. Passo un pezzo di pasta ripetutamente nel rullo al grado più grosso, senza preoccuparmi se all’inizio si rompe. Infatti se incrocio ogni volta è come se si formasse la maglia glutinica e si compatta perfettamente.
  4. Quando il pezzo di pasta è perfettamente compatto, inizio a restringere grado per grado il rullo finché la pasta diventa sottile e liscia.
  5. Lascio asciugare un po’ e infine procedo al taglio.
  6. Per fare le tagliatelle al ragù, cuocio per circa cinque minuti in acqua abbondante salata e un goccio d’olio. Eccellenti sono anche i tagliolini in brodo.

Note

Se avanzo della pasta preparo le porzioni, le infilo in un sacchetto e le conservo in freezer. Quando mi serviranno le utilizzerò come se fossero fresche, aumentando di qualche minuto la cottura.

Crema gianduia o alla nocciola spalmabile

La crema gianduia è stupefacente, golosa, tutta un’altra cosa da quelle del supermercato.

Con piccoli accorgimenti si può fare allo stesso tempo adatta agli intolleranti al glutine e per chi ha problemi di glicemia.

In commercio c’è dell’ottimo cioccolato al latte o fondente senza glutine al maltitolo, quindi senza zucchero.

La ricetta è di un famoso chef pasticcere e secondo me ha il giusto equilibrio. Si può conservare per parecchi giorni non avendo come ingrediente latte o liquidi contenenti acqua in eccesso. Si potrebbe dire che i batteri nuotano e si riproducono nelle particelle d’acqua contenute negli ingredienti.

Solo ingredienti di prima qualità

Utilizzate ingredienti di prima qualità, il miglior cioccolato, pasta nocciola fatta con nocciole Piemonte IGP, solo così varrà la pena di fare una crema meravigliosa.

Per questo motivo si dovrebbe usare burro anidro in quanto l’acqua contenuta è pressoché nulla. Essendo però un prodotto destinato solo ad uso professionale, l’ho sostituito con il burro chiarificato che ha una percentuale d’acqua molto inferiore al normale burro. In commercio lo si trova facilmente ma si potrebbe anche farlo da sé.

Temperare la crema gianduia.

Preparare un contenitore pieno d’acqua in frigo almeno 12 ore prima e del ghiaccio in freezer. La temperatura della crema andrà abbassata a 22° prima di versarla nei vasetti.

Crema gianduia

Sublime su pane, biscotti, frutta se non la finite prima a cucchiaiate.
Piatto Colazione
Cucina Italiana
Preparazione 50 minuti
Cottura 3 minuti
Temperaggio 12 minuti
Tempo totale 1 ora 5 minuti
Porzioni 4 vasetti sterilizzati da 250 ml

Ingredienti

  • 500 gr, cioccolato al latte al maltitolo senza glutine. Ottima anche con cioccolato fondente.
  • 450 gr. pasta nocciola fatta in casa senza zucchero e senza glutine
  • 20 gr. cacao amaro senza glutine
  • 65 gr, olio di riso
  • 65 gr. burro anidro per chi non lo trova si può usare burro chiarificato.
  • 2 bacche vaniglia non usare vanillina che è un’altra cosa

Istruzioni

  1. Sciolgo il cioccolato a bagnomaria o meglio al microonde senza superare la temperatura di 45°. Sciolgo dolcemente il burro. Apro le bacche di vaniglia ed estraggo i semi
  2. Aggiungo al cioccolato i semi di vaniglia, il cacao, il burro sciolto e la pasta nocciola, mescolo dolcemente con una frusta finché tutto sarà ben amalgamato. Per ultimo aggiungo l’olio di riso sempre mescolando.
  3. Prendo la bacinella d’acqua che ho posto in frigo almeno 12 ore prima, aggiungo diversi cubetti di ghiaccio e tempero il cioccolato immergendo il contenitore in acqua e ghiaccio. Mescolo dolcemente con una spatola fino al raggiungimento di 22°, facendo attenzione ai lati della bacinella dove la crema nocciola si raffredderà più rapidamente.
  4. Verso la gianduia nei barattoli precedentemente sterilizzati, li chiudo e li metto in frigo per almeno un paio d’ore. Quando la crema si sarà perfettamente indurita, tolgo i barattoli dal frigo e li tengo a temperatura ambiente per almeno una decina di ore in modo che la crema si ammorbidisca. Si conserva per almeno una ventina di giorni ma dubito che duri così tanto.

Gelato alla vaniglia senza glutine

Quando cucino le torte, il pan di spagna o un qualsiasi prodotto che si può conservare in freezer, faccio sempre delle dosi abbondanti, per il gelato alla vaniglia ho moltiplicato per quattro, circa 2,4 Kg.

Fare una o quattro dosi ci vuole lo stesso tempo di preparazione, quindi meglio abbondare e conservare. Naturalmente se hai una gelatiera da 600 gr. ci vorrà il tempo per fare quattro vaschette, una alla volta.

Per i gelati alla crema uso una base crema in polvere già pronta che da morbidezza e spatolabilità al gelato. Gli ingredienti sono ottimi e non altera la genuinità del prodotto e in più è senza glutine.

Per avere un gelato morbido al palato e che non geli, senza la base crema dovrei aggiungere destrosio monoidrato, farina di carrube, xantano, latte scremato in polvere e altro.

Pastorizzazione

Questa ricetta contiene tuorlo d’uovo, quindi raccomando la pastorizzazione del prodotto ad almeno 82° e l’abbattimento immediato per riportarlo il prima possibile a 4°.

Io uso spesso tuorli pastorizzati che ormai si trovano in tutti i supermercati in brik di cartone e sono ottimi.

Gli ingredienti sono calcolati per quattro dosi da circa 600 grammi di gelato l’una, per una gelatiera con cestello da 1,2 litri.
Per una sola dose, dividere la ricetta.
Ho calcolato una percentuale in più di prodotto perché un po’ va sempre perso.

Senza Glutine

Visto che facciamo un gelato senza glutine è inutile dirvi di stare alla larga da prodotti che contengono glutine, soprattutto la farina.

Le mani, i tavoli, le macchine e gli utensili che si usano devono essere pulitissimi. L’igiene nelle preparazioni è importantissima.

La polvere per fare la base crema che uso io si può utilizzare sia a caldo che a freddo, ma a caldo viene meglio.

Gelato alla vaniglia senza glutine

Piatto Gelati
Cucina Italiana
Keyword gelati, senza glutine
Preparazione 20 minuti
Cottura 5 minuti
In gelatiera 35 minuti
Tempo totale 1 ora
Porzioni 24 porzioni

Ingredienti

  • 90 gr. base gelato crema tipo Gelto 50 CF o altra preparazione senza glutine così se abbiamo ospiti intolleranti possono mangiare tranquillamente il gelato.
  • 1100 gr. latte fresco intero alta qualità
  • 500 gr. panna fresca
  • 500 gr. zucchero
  • 450 gr. tuorlo d’uovo ottimo anche pastorizzato
  • 2 bacche vaniglia bourbon Madagascar

Istruzioni

  1. Prendo una pentola antiaderente e mescolo 300 gr di zucchero assieme alla polvere per la base crema, aggiungo il latte e la panna e porto tutto a 85°.
  2. Nel frattempo apro in due i baccelli di vaniglia, tolgo tutti i semi, li metto nel restante zucchero e li mescolo un po’. Non buttare mai i baccelli vuoti che possono insaporire 1 kg. di zucchero e poi quando saranno essiccati, si possono frullare e usare la polvere per insaporire altre preparazioni come il pan di spagna, ad esempio. Non si butta niente.
  3. In una bastardella di acciaio, metto i tuorli e lo zucchero, mescolo subito altrimenti l’uovo tende a macchiarsi. Una volta che la base crema sul fuoco ha raggiunto gli 85°, ne verso un po’ nei tuorli come si fa per le creme. Quando i tuorli si sono ben amalgamati con una parte di base crema, li verso nella pentola con il resto del liquido e riporto tutto a 82° pastorizzando le uova. Se uso tuorli pastorizzati non pastorizzo.
  4. Abbatto la crema in acqua e ghiaccio sempre mescolando. Metto in frigo per qualche ora per far raggiungere i 4° circa.
  5. Verso circa 600 gr. di crema nella gelatiera, avvio il compressore e la pala per circa 35/40 minuti, dipende dalla gelatiera, dalla temperatura del composto e dalla quantità.
  6. Quando il gelato sarà pronto, verso in un contenitore, lo copro con della carta frigo in modo che eventuale condensa sul coperchio, che poi diventerà ghiaccio, non vada sulla superficie del gelato.
  7. Ripeto il procedimento con la gelatiera finché non avrò finito la crema. Il gelato sarà perfetto dopo alcune ore in freezer.

Gelato al pistacchio senza glutine fatto in casa

Gelato con Pistacchio di Bronte

il gelato al pistacchio, quello vero, è una vera delizia per il palato.
Si trovano molte ricette per fare il gelato al pistacchio ma a me piace farlo così:

Dose moltiplicata per 2 per una gelatiera con contenitore da 1,2 lt. nella quale andrà versato circa 600 gr. di composto. Come al solito la dose è un po’ abbondante perché va sempre perso qualcosa.

La pasta pistacchio:

Questo è il link se volete fare in casa la pasta pistacchio: Pasta di pistacchio fatta in casa

Il risultato secondo me è eccellente.

Provatelo!

Gelato al pistacchio senza glutine dose per 2 contenitori da 1,2 lt macchina per gelato

Un ottimo gelato senza glutine con vero pistacchio in pasta
Piatto Gelati
Cucina Italiana
Preparazione 1 ora
Cottura 10 minuti
Tempo totale 1 ora 14 minuti
Porzioni 12 porzioni

Ingredienti

  • 700 gr. latte fresco intero alta qualità
  • 200 gr. panna fresca
  • 45 gr. base gelato crema tipo Gelto 50 CF
  • 225 gr. zucchero
  • 45 gr. tuorlo d'uovo ottimo anche pastorizzato
  • 180 gr pasta di pistacchio

Istruzioni

  1. In una pentola antiaderente, aggiungo la base in polvere Gelto 50 CF a 175 gr. di zucchero e li miscelo con un frustino. Aggiungo il latte e la panna e porto il tutto a 85° poi tolgo dal fuoco.
  2. In una bastardella mescolo 45 gr. di tuorlo con il restante zucchero, non serve montare. Verso in un paio di volte un po' di base crema sui tuorli e mescolo con il frustino. Verso i tuorli miscelati nella pentola con la base crema rimasta e porto il tutto ad 82° mescolando dolcemente. Se i tuorli sono pastorizzati non serve portare nuovamente la crema a 82°.
  3. Tolto dal fuoco, verso il composto in una bastardella e abbatto con acqua e ghiaccio mescolando spesso. Una volta raffreddata la miscela, metto nel bicchiere del mixer circa 150 gr. di pasta pistacchio, aggiungo circa 1/4 di base crema un po' alla volta e frullo il tutto con il mixer. Il composto ottenuto lo butto nel resto della base crema e finisco di miscelare. Metto la crema in frigo a raffreddare per qualche ora.
  4. Una volta raffreddata, riempio il contenitore della gelatiera con circa 600 gr di crema. Avvio la gelatiera e dopo circa 30 minuti, secondo quanto la miscela è fredda, il gelato sarà pronto.
  5. Riempio una vaschetta per gelati, spargo un po' di granella di pistacchio sopra, copro con della carta frigo o carta forno, sistemo il coperchio del contenitore e metto in freezer per alcune ore.

Note

La carta frigo sopra il gelato è per evitare che sulla superficie si formi del ghiaccio dovuto alla brina che, oltre ad essere brutto da vedere, non è il massimo in bocca.

Pasta nocciola, pistacchio, frutta secca

Pasta nocciola e pasta pistacchio

In commercio si trova della ottima pasta nocciola e di pistacchio in barattoli da 1 kg e se sono buone ma un po’ costose.

Le dosi che io uso sono piccole, di conseguenza, per non buttare via un ottimo prodotto e una cifra di Euro, preferisco farla in casa alla dose che utilizzo in quel momento.

Mi sono procurato un ottimo e potente frullatore, uno di quelli che non si riscaldano dopo un minuto di funzionamento.

A dir la verità, avevo un epico frullatore anni ottanta da pochi Watt e la pasta nocciola riuscivo a farla.
Il pistacchio, che è molto più duro e con meno olio, ha fuso letteralmente il vecchio frullatore.
Peccato, qualche soldo da un museo lo potevo guadagnare.

Una raccomandazione: “Leggete attentamente le istruzioni del vostro frullatore o mixer prima di cimentarvi in questa preparazione, per evitare danni a voi e al vostro elettrodomestico”.

Essendo il risultato un prodotto oleoso e quasi privo d’acqua, io non metto lo zucchero che fatica a sciogliersi, nemmeno quello a velo che peraltro potrebbe contenere glutine.

Ottengo così un prodotto neutro che potrò utilizzare in cucina non solo per gelati e dolci ma anche per ottimi piatti di pasta.

Due differenze tra la pasta nocciola e di pistacchio

  1. la tostatura, il pistacchio non si deve tostare troppo, fate delle prove come vi piace.
  2. l’aggiunta di olio di vinacciolo o se proprio non lo trovate, olio di riso.

Pasta nocciola o di pistacchio fatta in casa

La pasta nocciola o di pistacchio è un'ottima preparazione usata in gelateria, pasticceria e cucina.
Cucina Italiana
Preparazione 20 minuti
Cottura 5 minuti
Tempo totale 27 minuti
Porzioni 4 porzioni

Ingredienti

Pasta nocciola

  • 250 gr. nocciole sgusciate e spellate

Pasta Pistacchio

  • 250 gr. pistacchi sgusciati e spellati
  • 50 gr. olio di vinacciolo

Istruzioni

Pasta nocciola

  1. Tosto le nocciole in forno a 200° per cinque minuti. Nel frattempo che le nocciole si raffreddano, sterilizzo un piccolo vaso dove conserverò la pasta di nocciola o pistacchio.
  2. Verso le nocciole nel bicchiere del frullatore e con la funzione "pulse" rompo le nocciole. Se il frullatore non ha la funzione "pulse", accendo e spengo più volte l'interruttore alla massima velocità.
  3. Accendo il frullatore per due minuti a bassa velocità. Mi fermo cinque minuti e poi accendo a velocità media per un altro paio di minuti. Se il frullatore tende a scaldare troppo, mi fermo quindici minuti e poi riprendo a macinare finché le nocciole o i pistacchi non si trasformeranno in una pasta oleosa e quasi liquida.
  4. Quando la preparazione è pronta, la verso nel barattolo precedentemente sterilizzato e la conservo in frigo, pronta per fare ottimi gelati e crema gianduia.

Pasta di pistacchio

  1. Tosto i pistacchi in forno a 120° per circa quindici minuti. Nel frattempo che i pistacchi si raffreddano, sterilizzo un piccolo vaso dove conserverò la pasta di pistacchio.
  2. Verso i pistacchi nel bicchiere del frullatore e con la funzione "pulse" li rompo. Se il frullatore non ha la funzione "pulse", accendo e spengo più volte l'interruttore alla massima velocità.
  3. Accendo il frullatore per due minuti a bassa velocità. Mi fermo cinque minuti e poi accendo a velocità media per un altro paio di minuti. Se il frullatore tende a scaldare troppo, mi fermo quindici minuti e poi riprendo a macinare finché i pistacchi non si trasformeranno in una pasta oleosa.
  4. Aggiungo l'olio di vinacciolo per rendere più morbida la pasta, frullo e quando la preparazione è ben amalgamata, imbarattolo e metto in frigo pronta per ottimi gelati, pesto al pistacchio etc.

Costine o costolette di maiale Sous Vide

Le costine o costolette sono un taglio di maiale economico e molto saporito.
Ricche di tessuto connettivo, sono di solito cotte al barbeque, condite e insaporite con sale, pepe e rosmarino.

In questa ricetta uso la tecnica di cottura Sous Vide che rende le costine ancor più saporite e morbide come il burro.
Le ossa si sfilano da sole, si tagliano con la forchetta, non cè dispersione di sostanze nutritive, né perdita di peso.

Strumenti:

  • Sacchetti per sottovuoto adatti alla cottura, non tutti i sacchetti lo sono.
  • Macchina per il sottovuoto.
  • Pentola per la cottura a bagnomaria oppure il roner applicato ad una pentola o un recipiente in poliicarbonato coperto con le palline anti evaporazione.

Ho provato sia la pentola che il roner e direi che il roner è migliore perché mantiene la temperatura più precisa e l’acqua in movimento.

Dipende anche dal tipo di attrezzatura in dotazione.

Igiene:

Essendo una cottura a bassa temperatura, raccomando la massima igiene delle mani e di tutti gli strumenti utilizzati.

Le costine le lascio attaccate tra loro in file da quattro o sei, secondo la grandezza della pentola utilizzata perché secondo me sono più saporite e alla vista più appetitose.

Costine o costolette Sous Vide

Come fare delle succulente e tenerissime costine di maiale cotte a bassa temperatura e scottate sulla piastra
Piatto Secondi
Cucina Italiana
Preparazione 30 minuti
Cottura 36 minuti
Tempo totale 1 ora 6 minuti
Porzioni 4 persone

Ingredienti

  • 2 Kg costine di maiale
  • 1 rametto rosmarino
  • 1 rametto timo
  • 4 foglie salvia
  • 4 foglie alloro

Istruzioni

  1. Dalla parte dell'osso, tolgo accuratamente la membrana presente, dalla parte della carne tolgo il grasso in eccesso.
  2. Aggiungo gli aromi, pochi perché nel sottovuoto aumentano d'intensità, pepe rigorosamente macinato al momento, aghi di rosmarino, salvia, timo e alloro. Si possono fare sacchetti con gusti diversi, rendere le costine piccanti aggiungendo paprica dolce e peperoncino, ad esempio.
  3. Come recipiente per la cottura utilizzo un contenitore di policarbonato, lo riempio d'acqua alla temperatura prossima a quella di cottura tenendo presente che la quantità di cibo che andrà inserito sarà alla temperatura di 4°.
  4. Applico il roner, imposto il tempo a 38 ore e la temperatura a 63°. Aggiungo sempre un paio d'ore in più nel caso i commensali ritardino o se rimane del cibo in attesa. Copro l'acqua con le palline apposite che mantengono la temperatura ed evitano di far evaporare eccessivamente l'acqua.
  5. Trascorse 36 ore di cottura la carne è tenerissima e cotta giusta dal mio punto di vista. Un'attimo prima di servirle, tolgo le costine dalla busta, le salo con sale macinato al momento, aggiungo un filo d'olio e le scotto sulla piastra due o tre minuti per parte.

Non preoccupatevi del costo dell’energia elettrica utilizzata perché è irrisorio, la resistenza non deve scaldare l’acqua ma mantenerla calda quindi si prevede di spendere al massimo due Euro per 36 ore di cottura.

Alcuni accorgimenti per evitare la proliferazione di batteri, data la bassa temperatura di cottura.

Come avrete notato, imposto il timer una o due ore più avanti rispetto all’orario di cena così la carne non perde mai calore.
Tolgo solamente le buste che mi servono e lascio quelle in eccesso in bagno alla giusta temperatura lasciando il roner in funzione.

Nel caso avanzassero una o più buste, le abbatto in abbondante acqua e ghiaccio. In frigo dureranno sottovuoto alcuni giorni.

In pratica: o a bagnomaria sempre alla temperatura precedentemente impostata o abbattute in busta, in acqua e ghiaccio.

Quando le costine avanzate mi serviranno di nuovo le riscalderò a bagnomaria per un quarto d’ora e poi la griglierò sulla piastra. Sale e pepe a piacere.

Fantastiche!

Crema pasticcera, tre metodi per farla perfetta

Tre modi per fare la crema pasticcera sempre perfetta.

Addensare e pastorizzare

Come noterete dagli ingredienti, come addensante non uso la farina ma amido di mais e di riso per due motivi:

  1. La farina per addensare la crema dovrebbe cuocere fino ad arrivare all’ebollizione e le creme troppo cotte per me odorano di zolfo.
  2. L’amido di mais e di riso, invece, addensano anche a 82°, temperatura sufficiente per pastorizzare le uova.

Avremo quindi  una crema perfettamente lucida, cremosa e senza glutine.

Crema Pasticcera tradizionale

cottura a bagnomaria o per chi è un po’ più esperto, direttamente sul fornello.

Montata, metodo veloce

Prima si montano i tuorli con lo zucchero e quando il latte bolle si versano sopra senza mescolare. La montata rimane a galla e quando il latte riprenderà il bollore, si sbatte velocemente con un frustino e si toglie dal fuoco.

Al microonde

Per piccole dosi, ottima e veloce da fare, si cuoce a step di 30 secondi o un minuto alla volta.

Crema pasticcera tradizionale, montata e al microonde

La crema pasticcera fatta nel modo tradizionale, con la montata di uova e al microonde.
Piatto Dolci e Dessert
Cucina Italiana
Preparazione 15 minuti
Cottura 10 minuti
Tempo totale 40 minuti
Porzioni 6 porzioni

Ingredienti

  • 400 gr, latte fresco intero alta qualità
  • 100 gr. panna fresca
  • 150 gr. tuorlo d’uovo ottimo anche pastorizzato
  • 150 gr. zucchero
  • 18 gr. amido di mais
  • 18 gr. amido di riso
  • 1 bacca vaniglia Madagascar

Istruzioni

Crema pasticcera tradizionale

  1. Apro in due la bacca di vaniglia, tolgo i semi e li metto nello zucchero. Metto a bollire il latte. Verso lo zucchero nelle uova e mescolo subito con un frustino perché lo zucchero, se lasciato nei tuorli fa delle brutte macchie arancione. Aggiungo gli amidi e amalgamo per bene, non serve montare. Quando il latte è in ebollizione, ne verso un po’ nelle uova mescolando e poi verso il tutto nel tegame con il resto del latte. Pastorizzo portando la crema alla temperatura di 82 °C, la tolgo dal fuoco, la verso in una bastardella e la copro a contatto con la pellicola. Abbatto la temperatura immergendo il contenitore in abbondante acqua e ghiaccio

Crema pasticcera con montata di tuorli

  1. metto il latte in ebollizione, monto le uova con lo zucchero e i semi di vaniglia, aggiungo gli amidi. Quando il latte bolle, verso la montata nel latte senza spegnere. La montata rimane a galla per effeto dell’aria. Attendo che riprenda una bella ebollizione e spengo il fuoco Sbatto velocemente con il frustino e la crema è pronta in pochi secondi. Abbatto in acqua e ghiaccio, coprendo a contatto con la pellicola.

Crema pasticcera al microonde

  1. Non scandalizzatevi, è un metodo velocissimo per fare piccole quantità di crema che, con qualche accorgimento verrà perfetta. Rompo i tuorli in un contenitore da microonde, aggiungo zucchero, vaniglia, amidi e mescolo senza montare. Aggiungo il latte freddo sempre mescolando finché sarà tutto ben amalgamato. Metto la crema nel microonde alla massima potenza per 45 secondi, un minuto circa. Apro, mescolo con un frustino facendo attenzione ai bordi del contenitore perché il microonde scalda dall’esterno. Nel microonde ancora per 45 secondi, apro e rimescolo. Ripeto l’operazione finché la crema non si sarà addensata e avrà raggiunto la temperatura di 82 °C. Metodo velocissimo, crema buonissima. Abbatto coprendo a contatto con la pellicola.

Note

Questa crema pastccera è Gluten Free, quindi adatta anche agli intolleranti al glutine. Sconsiglio di usare fecola a meno che la crema non venga usata per un dolce che poi verrà cotto al forno.